LA BIRRA CHE SCALDA LE FESTE

LA BIRRA CHE SCALDA LE FESTE

 

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Nell’Europa settentrionale è una tradizione secolare, ma anche in Italia ci stiamo abituando: parliamo delle birre natalizie o invernali, specialità brassate per riscaldare il corpo e lo spirito durante il periodo più freddo, celebrando insieme le festività. L’inverno 2018/19 ci riserverà qualche novità… tutta da raccontare.

 

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I lettori di “Birra per Passione” non saranno certo stupiti dall’argomento di questo mese: già da qualche anno, infatti, Interbrau raccoglie le migliori referenze invernali da mezzo mondo nella propria gamma “Winterbrau”.

Nel corso del tempo abbiamo spiegato come questa sia una tradizione molto radicata nei paesi a maggior vocazione birraria, per due motivi principali.

Il primo è quello di donare un tiepido ristoro al corpo e allo spirito grazie a birre più strutturate, dall’aroma avvolgente e dalla gradazione alcolica importante. Bevande nate quindi per “scaldare l’inverno”, come suggerisce il nome a loro dato nel panorama anglosassone: Winter Warmer.

Il secondo è quello di creare delle “limited edition” celebrative, talvolta ricorrendo a spezie e ingredienti particolari, solitamente per festeggiare l’arrivo del Natale, da cui derivano il nome belga Kerstbier e quello tedesco Weihnachtsbier.  Un’usanza davvero molto diffusa in passato e tornata sempre più in auge ai giorni nostri, tanto da aver convinto anche qualche birrificio italiano a mettersi alla prova con queste tipologie.

 

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È il caso del Birrificio Antoniano, che ha scelto le castagne venete per la propria ultima creazione: una birra ad alta fermentazione stagionale e celebrativa, come suggerisce il nome XMAS, non filtrata né pastorizzata, dal profumo deciso e dai sapori dolci di malto e castagne.

Ma Birra Antoniana XMAS alle Castagne non è l’unica novità dell’inverno alle porte: ricorre a ingredienti più tradizionali, eppure non meno innovativi, La Trappe Dubbel Special Edition. Si tratta di una rivisitazione in edizione limitata dell’apprezzata (e plurimedagliata) Dubbel del birrificio trappista olandese. Questa versione speciale presenta una gradazione alcolica leggermente superiore ma soprattutto un aroma completamente nuovo e distintivo, conferito dai luppoli utilizzati: una varietà, appunto, sperimentale e non ancora codificata sul mercato internazionale.

Novità che si candidano già a diventare “cult” per gli appassionati di birra italiani, proprio come le loro “colleghe” della selezione Winterbrau: dalla N’Ice Chouffe alla Sierra Nevada Celebration, dalla St. Bernardus Christmas Ale alla tedesca Schneider Weisse Aventinus Eisbock, fino alle Wieninger Winter Festbier e Augustiner Maximator alla spina.

 

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E senza dimenticare l’oramai mitica Liefmans Glühkriek, la “birra brulè” da bere calda per trovare conforto durante le lunghe e fredde serate invernali: una specialità unica da servire a circa 60°C, riscaldante per il corpo e meditativa per la mente, grazie ai toni agrodolci di frutti rossi e spezie. Garantisce uno dei più antichi birrifici fiamminghi, da secoli maestro nella sottile arte della miscelazione.

L’inverno sta arrivando – finalmente – e noi siamo più pronti che mai!