STORIE (QUASI) MILLENARIE DI BIRRA E BIRRIFICI

STORIE (QUASI) MILLENARIE DI BIRRA E BIRRIFICI

 

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La birra è una delle prime bevande inventate dall’uomo e la sua storia è legata a quella della civiltà. Le birre che beviamo oggi si sono “evolute”, ma alcune di esse celano una tradizione quasi millenaria, tramandata nei secoli dai birrifici.

 

Che sia stata inventata in Mesopotamia, in Egitto o altrove, sappiamo con certezza che l’umanità beve birra da più di sei millenni e che questa bevanda è stata di importanza fondamentale per lo sviluppo delle civiltà dedite alla coltivazione dei cereali.

Probabilmente la birra è nata dalla fermentazione spontanea dell’orzo o del grano bagnato; presto varie popolazioni nel mondo hanno cominciato a comprenderne la natura, mettendone a punto man mano le ricette.

Quella che beviamo oggi è, in realtà, una bevanda molto diversa nel sapore, nell’aspetto e nella metodologia produttiva da quella degli antichi sumeri ma non così lontana da quella che si produceva in Europa all’inizio dello scorso millennio.

Il merito di aver salvaguardato la tradizione brassicola durante il Medioevo è ascrivibile principalmente ai monasteri: l’alfabetizzazione dei monaci permetteva loro di trascrivere le ricette e, allo stesso tempo, di dedicarsi alla produzione di questo “pane liquido” capace di dare energia al corpo durante i periodi di digiuno ecclesiastico. Non a caso, i più antichi birrifici ancor oggi attivi sono nati dalla secolarizzazione di alcune abbazie, quando non sono ancora a tutti gli effetti guidati da monaci agostiniani, benedettini, cistercensi o carmelitani.

 

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Emblematico il caso delle trappiste: la loro diffusione sul mercato risale “appena” al secolo scorso ma è noto e appurato che all’interno di Abbazie cistercensi come quella di Orval (fondata nel 1132) si produceva birra per uso interno già pochi anni dopo la fondazione, nonostante i primi documenti ufficiali risalgano al XVII secolo.

Discorso simile per il monastero di Rochefort, costruito attorno al 1230, dove si produce birra dal 1595.

Non pensiamo, però, che il fondamentale ruolo dei monaci nel tramandare nei secoli la cultura birraria riguardi solamente il Belgio. Anche in Germania, altra nazione da sempre a fortissima vocazione brassicola, i più antichi birrifici ancora in attività sono stati fondati all’interno di monasteri o conventi.

È il caso della famosa abbazia benedettina di Tegernsee, fondata sulle rive dell’omonimo e splendido lago nel 746 d.C., dedita alla produzione di ottima birra almeno dal 1050. Nell’Ottocento l’edificio venne acquistato dalla famiglia reale bavarese, che rinominò il birrificio “buona fabbrica di birra reale di Tegernsee”: cioè Herzoglich Brauhaus Tegernsee o, per tutti, HTB.

Storia molto simile quella che ha portato ai giorni nostri l’incredibile tradizione di Augustiner Bräu München: risale al 1328 il primo documento ufficiale attestante la produzione di birra all’interno del monastero, eretto dai monaci agostiniani alla fine del secolo precedente. Anche in questo caso la secolarizzazione diffusa in Europa tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 portò alla privatizzazione del birrificio, passato prima sotto l’egida dello stato e in seguito acquistato dalla famiglia Wagner.

 

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Belgio, Germania… Per completare la nostra ricerca dobbiamo infine guardare oltre la Manica. La tradizione anglosassone è antica quanto quella delle nazioni precedentemente citate ma non si è sviluppata esclusivamente all’interno di abbazie e monasteri. Emblematico il caso di Traquair House, il più antico edificio ancora abitato di Scozia, che già dalla fine del XV secolo produceva la propria birra nelle cucine del maniero, prima di erigere un vero e proprio birrificio nel corso del Settecento. È questa tradizione che ha portato alla rinascita della House Ale, la cui ricetta venne recuperata da Peter Maxwell Stuart, discendente di ventesima generazione della nobile famiglia che ha costruito Traquair House.

Birre e birrifici dalla storia quasi millenaria, portabandiera delle proprie tradizioni brassicole, che dimostrano come le grandi specialità siano immuni al trascorrere dei secoli e delle mode.