BIRRA, L’INTEGRATORE ENERGETICO DEGLI SPORTIVI

BIRRA, L’INTEGRATORE ENERGETICO DEGLI SPORTIVI

Birra e sport, un matrimonio possibile. E se ha dirlo è Luca Gatteschi, medico della nazionale italiana di calcio, c’è sicuramente da fidarsi.

La birra, insomma, non si limita ad essere la compagna ideale dei tifosi che assistono alla partita dal divano di casa o al bancone del pub di fiducia ma è in grado di rivelarsi una componente importante della dieta di ogni sportivo. A patto che ne venga fatto un consumo consapevole e responsabile. Se si eccedono i limiti, infatti, l’alcol finisce per vanificare l’apporto positivo dato dalle vitamine e dai sali minerali presenti nella bevanda.

Se ben inserita in una dieta sana e assunta lontano dai momenti di sforzo, però, una pinta di birra aiuta a recuperare il magnesio, il fosforo, il calcio e le vitamine del gruppo B persi durante l’allenamento, oltre a dare benefici al sistema cardiocircolatorio, risultando a detta dello stesso Gatteschi più efficace di un integratore energetico. Che avrà un effetto maggiore quanto migliore sarà la qualità delle materie prime utilizzate per produrla.

La birra ha inoltre proprietà antiossidanti, previene le infiammazioni e i radicali liberi, preserva il colesterolo “buono” e ha un impatto calorico relativamente ridotto; i fitosteroli presenti nel luppolo, inoltre, aiutano la vista e prevengono l’osteoporosi.

Scoperte scientifiche piuttosto recenti che in qualche modo “legittimano” il rapporto speciale instauratosi negli anni tra la birra e parecchi sport.

 

Georg Schneider VI premia i vincitori della Maratona di Monaco con un meritato bicchierone di Schneider Weisse

 

Come il surf. Potrà sembrare strano ma si pratica anche in Baviera: precisamente sul fiume Eisbach, nel pieno centro di Monaco, dove un’onda artificiale permette ai “river surfers” di sfidarsi in competizioni come il Fus Jam, sponsorizzato di recente da Schneider Weisse. Il birrificio bavarese è partner ufficiale anche della Maratona di Monaco.

Tornando a discipline di maggiore diffusione, non possiamo non citare il calcio. C’è chi si è accollato addirittura la responsabilità di ristrutturare uno stadio, come fatto da Birra Antoniana con il mitico “Appiani” di Padova. Un brand che ha dimostrato una certa vicinanza anche al mondo del running e dell’atletica leggera, supportando manifestazioni di caratura anche internazionale come il Meeting Città di Padova.

Tra gli sport più praticati al mondo e più amati dai birrifici va considerato sicuramente il ciclismo. In tutto il mondo è facile imbattersi in squadre più o meno agonistiche sponsorizzate da marchi birrari. Tra i più attivi nel settore vanno registrati sicuramente la Brasserie d’Achouffe (d’altro canto il ciclismo in Belgio è praticamente lo sport nazionale) e Sierra Nevada, che oltre a sostenere le associazioni ciclistiche locali ha sponsorizzato il giro professionistico del Colorado: sul podio, i vincitori potevano festeggiare – e integrare le energie perdute – con una meritatissima bottiglia speciale di Pale Ale da 3 litri!

 

La BMW S1000RR Superbike di Peter Hickman totalmente brandizzata Trooper, la birra degli Iron Maiden!

 

Anche Trooper, la birra degli Iron Maiden prodotta dal birrificio Robinsons, ha ceduto al fascino delle due ruote. In questo caso, però, a motore: il logo della Golden Ale è apparso sulle carene della moto Superbike di Peter Hickman, impegnato nel prestigioso Tourist Trophy. Per il rider inglese ottimi risultati e la possibilità di festeggiare solo alla fine dell’evento, dato che qualsiasi sostanza alcolica non solo è pericolosissima per la guida, ma risulta vietata dai regolamenti antidoping degli sport motoristici.